Immobiliare di lusso sostenibile a Monaco
Gli studenti del MSc in International Management con specializzazione in Real Estate hanno avuto l’opportunità di visitare Mareterra, il nuovo quartiere sul lungomare di Monaco, accompagnati da Benjamin Franco (Real Estate Sales Associate presso Douglas Elliman Real Estate). Il progetto è stato presentato direttamente sul sito da Régis Adeline (Direttore generale presso SAM Anse du Portier).
Un progetto nato dall’ambizione e dalla necessità
Il progetto Mareterra è stato avviato nel 2015 su iniziativa del Principe Alberto II di Monaco, a seguito di un processo di selezione competitiva vinto dal consorzio incaricato dello sviluppo. L’obiettivo era altamente ambizioso: creare un nuovo quartiere eco-responsabile sul mare, in un Paese dove la disponibilità di terreno è estremamente limitata.
La costruzione è iniziata ufficialmente nel 2017 ed è stata completata nel 2024, segnando quasi un decennio di ingegneria, pianificazione ed esecuzione. Il progetto rappresenta un investimento di circa 2 miliardi di euro, riflettendo la portata e la complessità di edificare un intero quartiere su terreni completamente recuperati dal mare.
Ingegneria di un quartiere sul mare
Mareterra si estende su circa 6 ettari di terreno recuperato dal mare, rendendolo uno dei progetti di sviluppo costiero più ambiziosi d’Europa. La creazione dell’estensione artificiale ha rappresentato una fase ingegneristica estremamente complessa, che ha richiesto diversi anni di lavori marini e di stabilizzazione del suolo.
Architettura e design urbano
Il quartiere comprende una combinazione di spazi residenziali, culturali e pubblici progettati da architetti di fama internazionale, tra cui Renzo Piano, autore di due edifici residenziali con 49 appartamenti e 10 ville private.
Le unità abitative si distinguono per le ampie superfici, con appartamenti a partire da 300 m², rispondendo alla domanda di residenze familiari di alto livello tipica di Monaco. Mareterra ospita anche quello che è considerato l’appartamento più costoso al mondo.
Oltre alle residenze private, lo sviluppo integra parcheggi sotterranei, parchi pubblici, aree paesaggistiche e un’estensione del Grimaldi Forum, rafforzando il ruolo del quartiere come distretto urbano multifunzionale.


Sostenibilità e integrazione ambientale
Un aspetto centrale del progetto è stato la protezione ambientale e la preservazione della biodiversità. Pur trattandosi di un intervento di recupero di terreni dal mare, Mareterra è stato concepito per ridurre al minimo l’impatto ecologico e favorire la coesistenza e il sostegno degli ecosistemi marini e terrestri.
Le principali misure ambientali includono la preservazione e il monitoraggio delle praterie di posidonia, con il trapianto di circa 400 m² di posidonia presso la spiaggia di Larvotto, come illustrato durante la visita al progetto. Inoltre, sono stati creati habitat marini artificiali per sostenere la biodiversità locale.
La strategia paesaggistica integra ampie aree verdi e corridoi ecologici in tutto il quartiere, includendo la piantumazione di circa 800 alberi e una vasta varietà di specie vegetali, contribuendo alla continuità ecologica complessiva del sito.
Inoltre, il progetto integra spazi dedicati al benessere e all’interazione con la natura, rafforzando una visione più ampia di sostenibilità che mette in relazione architettura, paesaggio e consapevolezza ambientale.
Valore educativo della visita
La visita a Mareterra ha offerto agli studenti di International Management un’opportunità rara di vivere dall’interno un progetto di riferimento.
Più che una semplice visita al sito, si è trattato di un vero e proprio case study dal vivo, dove la teoria ha incontrato la realtà. Gli studenti hanno potuto osservare direttamente come progetti immobiliari di grande ambizione prendono forma attraverso l’interazione tra visione politica, strutturazione finanziaria complessa e esecuzione tecnica all’avanguardia.
Un punto chiave emerso è stato il ruolo centrale della gestione degli stakeholder. In un contesto definito da regolamentazioni ambientali rigorose e da interessi finanziari rilevanti, gli studenti hanno osservato come la coordinazione tra autorità pubbliche, investitori privati ed esperti tecnici diventi un fattore critico per il successo di un progetto.
Mareterra ha offerto una potente dimostrazione di come la sostenibilità non sia più un vincolo, ma un vero e proprio motore di valore nel settore immobiliare di lusso.
Dalla preservazione degli ecosistemi marini alla ricostruzione degli habitat, gli studenti hanno potuto esplorare strategie ambientali concrete che solitamente rimangono confinate alle discussioni accademiche.
Lo scambio con i professionisti del settore, tra cui Régis Adeline, ha ulteriormente arricchito l’esperienza offrendo una prospettiva interna sui processi decisionali e sulle sfide operative che si celano dietro a sviluppi iconici.
La visita ha rafforzato la capacità degli studenti di valutare criticamente i progetti internazionali su larga scala, fornendo loro una comprensione più profonda del delicato equilibrio tra innovazione, sostenibilità e performance economica.
Essa riflette anche l’impegno dello IUM verso l’apprendimento esperienziale, in cui l’approfondimento accademico viene costantemente arricchito attraverso il coinvolgimento diretto con le realtà del settore.
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Per qualsiasi domanda, contatta il team di ammissioni all’indirizzo: admissions@monaco.edu.
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